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Accedere ed eseguire NVDA dal codice sorgente

Accedere ed eseguire NVDA dal codice sorgente

Bazaar

Il progetto NVDA sta lentamente migrando verso un nuovo sistema di controllo di distribuzione chiamato Bazaar (BZR).
Il sistema di controllo di versioni distribuite rende le cose più semplici a tutte quelle persone che non fanno parte del Team principale di sviluppo di NVDA, poiché ciascuno sviluppatore ha la possibilità di mantenere in completa autonomia il proprio ramo di codice, chiamato in inglese Branch.
L'operazione risulta molto semplice e, per di più, è possibile unire diversi rami di codice, il che garantisce un'estrema flessibilità agli sviluppatori.

Bazaar Client

al momentoNon esistono client con interfaccia grafica, perciò è necessario utilizzare quello a riga di comando, chiamato bzr. La maggior parte degli utenti avrà bisogno della versione che utilizza windows installer, che si può scaricare dalla sezione Bazaar Project Files. Volendo, Bazaar è eseguibile anche usando Cygwin.

Distribuzioni ufficiali di NVDA con Bazaar

Tutte le distribuzioni/ramificazioni di NVDA hanno come base il seguente indirizzo:
http://bzr.nvaccess.org/nvda

La distribuzione principale, conosciuta con il nome di "trunk" con il vecchio sistema subversion, si trova su:
http://bzr.nvaccess.org/nvda/main

NVDA utilizza la "NV Access virtual buffer library" per gestire il buffer virtuale, e anche detta libreria esiste in bazar. Il suo indirizzo è:
http://bzr.nvaccess.org/virtualBufferLibrary/main

Utilizzare bzr

Sarebbe consigliabile leggersi la Documentazione di Bazaar per conoscerne appieno le varie funzioni, in ogni caso qui di seguito riportiamo qualche breve suggerimento per cominciare. Si ricorea altresì che per ottenere aiuto sul programma è sufficiente digitare "svn help", senza le virgolette.

Checkout rapido

Se il proprio intento è esclusivamente quello di scaricare un particolare ramo del codice o quello principale per testarne il funzionamento, e non si intende scrivere del codice, creare il proprio ramo o condividerlo con gli altri, probabilmente questa è l'opzione che si utilizzerà maggiormente. In sostanza, permette di scaricare l'ultima revisione del codice, tenendo presente che non sarà possibile modificarlo in quanto non se ne hanno i permessi.

Un ckechout rapido si ottiene con il parametro --lightweight inserito nella riga di comando. Ad esempio, se vogliamo scaricare il ramo principale del codice, possiamo scrivere:

bzr checkout --lightweight http://bzr.nvaccess.org/nvda/main/

Per aggiornare il pacchetto, scrivere il seguente comando verificando di essere posizionati nella directory di checkout:


bzr update

La potenzialità di questo sistema consiste nel fatto che tutti possono contribuire a livello di codice. Per farlo, è necessario creare un proprio ramo.
Questa operazione viene effettuata con il parametro branch.
Ad esempio:


bzr branch http://bzr.nvaccess.org/nvda/main/

Altri parametri come merge o pull permettono di effettuare operazioni sulle diverse branch, ma rimandiamo la trattazione di questi argomenti alla documentazione ufficiale di BZR.

Pacchetti e dipendenze

I sorgenti diNVDA non possono funzionare autonomamente, ma hanno bisogno di altri pacchetti che bisogna installare sul proprio computer. Qui di seguito, forniamo il collegamento alla pagina delle dipendenze, in lingua inglese, in quanto questa pagina cambia con frequenza settimanale. Si tratta comunque di un elenco di files che dovranno essere installati, come ad esempio l'ambiente Python, tutti i suoi componenti aggiuntivi, etc.
Pagina delle dipendenze.

Preparazione dei sorgenti

Vi sono alcune procedure da seguire prima di poter lanciare NVDA dai sorgenti, e in particolare la generazione di alcuni oggetti come le com interfaces, compilazione dei files di linguaggio ed altro.
Per farlo, basta semplicemente eseguire il file generate.py che si trova nella cartella dove risiedono i sorgenti di NVDA. Per eseguire il file, è sufficiente posizionarsi su di esso e premere invio, a patto che Python sia installato correttamente.

Eseguire NVDA

Siamo giunti alla fine.
Se tutte le operazioni elencate sopra sono andate a termine, per lanciare NVDA dai sorgenti, è sufficiente eseguire il file nvda.pyw che si trova nella solita cartella di riferimento.
Come sempre, basta premere invio sul file.
In questo modo, non solo abbiamo la possibilità di far girare NVDA dai sorgenti, ma saremo in grado anche di testare ogni minima modifica effettuata dagli autori, con un aggiornamento automatico di pochissimi kbyte, effettuato dal client di gestione di Subversion utilizzato.